Visualizzazione post con etichetta FacciaLibro. Mostra tutti i post

Faccia Libro - Antonia Pozzi


NÀUFRAGHI

Nàufraghi sugli scogli
ognuno narra
a sé solo – la storia di una dolce casa
perduta,
sé solo ascolta
parlare forte
sul deserto pianto
del mare –

Triste orto abbandonato l’anima
si cinge di selvagge siepi
di amori;
morire è questo
riscoprirsi di rovi
nati in noi.

19 dicembre 1933

Posted in , | 1 Comment

Faccia Libro - Martin Amis

«Il Decennio dell’Io non si chiamò Decennio dell’Io fino al 1976. E nell’estate del 1970 era iniziato da sei mesi soltanto; ma chiunque poteva già essere abbastanza sicuro che gli anni Settanta sarebbero stati quelli dell’Io. Questo perché ormai qualunque decennio era un decennio dell’io. Non c’è mai stato niente che si potesse chiamare decennio del tu: tecnicamente parlando, i decenni del tu (nella lontana notte feudale) sarebbero stati conosciuti come decenni del voi. Gli anni Quaranta probabilmente sono stati l’ultimo decennio del noi. E tutti i decenni, fino al 1970, furono innegabilmente decenni del lui. Per cui il Decennio dell’Io era il Decennio dell’Io, ci mancherebbe – una nuova frontiera dell’autocentrismo. Ma il Decennio dell’Io era anche e incontestabilmente il Decennio di Lei. [...]
Erano sì nel Decennio di Lei – ma anche tutti quanti nella cuspide di Narciso. Non erano come i loro padri, né sarebbero stati come i loro figli. Perché si ricordavano com’era prima: il peso più lieve sull’individuo, quando la vita si viveva in modo più automatico… Furono i primi a frangere quel mare silenzioso, la cui superficie è uno scudo che rifulge come uno specchio. Giù alla grotta, sotto il pergolato, giacevano quasi nudi, coi loro strumenti del desiderio. Erano gli Occhi, erano l’È, erano riflessi, erano lucciole coi loro organi luminescenti.» 

Martin Amis, La vedova incinta (Einaudi, 2011)

Posted in , , | Leave a comment

FacciaLibro - Raymond Carver



In definitiva, le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste, con la punteggiatura nei posti giusti in modo che possano dire quello che devono dire nel modo migliore. 

Posted in | 2 Comments

FacciaLibro - Harold Brodkey



«Alzai la faccia – quell’esasperante elemento, la mia faccia – e guardai incantato la notte e le cime ondeggianti degli alberi e i rami che si muovevano avanti e indietro e la luna tonda incastrata nel cielo notturno, che mutava in madreperla i vicini nastri di nuvole. Era tutto assolutamente raro e come senza tempo. Che terribile senso di infelicità!»

Posted in | Leave a comment

FacciaLibro – Lalla Romano



Per me scrivere è stato sempre cogliere, dal tessuto fitto e complesso della vita qualche immagine, dal rumore del mondo qualche nota, e circondarle di silenzio. 


Lalla Romano, Nei mari estremi, 1987

Posted in , , | Leave a comment

FacciaLibro – Philip Roth



Mi era così profondamente radicata nella coscienza, che penso di aver creduto per tutto il primo anno scolastico che ognuna delle mie insegnanti fosse mia madre travestita. Come suonava la campanella dell'ultima ora, mi precipitavo fuori di corsa chiedendomi se ce l'avrei fatta ad arrivare a casa prima che riuscisse a trasformarsi di nuovo. Al mio arrivo lei era già regolarmente in cucina, intenta a prepararmi latte e biscotti. Invece di spingermi a lasciar perdere le mie fantasie, il fenomeno non faceva che aumentare il mio rispetto per i suoi poteri. Ed era sempre un sollievo non averla sorpresa nell'atto dell'incarnazione, anche se non smettevo mai di provarci; sapevo che mio padre e mia sorella ignoravano la vera natura di mia madre, e il peso del tradimento, che immaginavo avrei dovuto affrontare se l'avessi colta sul fatto, era più di quanto intendessi sopportare all'età di cinque anni. Credo addirittura di aver temuto che, qualora l'avessi vista rientrare in volo da scuola attraverso la finestra della camera o materializzarsi nel grembiule, membro dopo membro, da uno stato d'invisibilità, avrei dovuto per questo morire.
Philip Roth, Lamento di Portnoy

Posted in , , | 2 Comments

FacciaLibro – J.D. Salinger



“Io sono il più fenomenale bugiardo che abbiate mai incontrato in vita vostra. È spaventoso. Perfino se vado in edicola a comprare il giornale, e qualcuno mi domanda che cosa faccio, come niente gli dico che sto andando all'opera. È spaventoso.
J.D. Salinger, Il giovane Holden

Posted in , | Leave a comment

FacciaLibro – Paul Auster



Cominciò con un numero sbagliato, tre squilli di telefono nel cuore della notte e la voce all'apparecchio che chiedeva di qualcuno che non era lui. Molto tempo dopo, quando fu in grado di pensare a ciò che gli era accaduto, avrebbe concluso che nulla era reale tranne il caso. Ma questo fu molto tempo dopo. All'inizio, non c'erano che il fatto e le sue conseguenze. La questione non è se si sarebbero potuti sviluppare altrimenti o se invece tutto fosse già stabilito a partire dalla prima parola detta dallo sconosciuto. La questione è la storia in sé: che abbia significato o meno, non spetta alla storia spiegarlo.
Paul Auster, Città di vetro (in Trilogia di New York)

Posted in , | 2 Comments

FacciaLibro - Cristina Campo



PASSO D'ADDIO

Si ripiegano i bianchi abiti estivi
e tu discendi sulla meridiana,
dolce Ottobre, e sui nidi.
Trema l'ultimo canto nelle altane
dove il sole era l'ombra ed ombra il sole,
tra gli affanni sopiti.
E mentre indugia tiepida la rosa
l'amara bocca già stilla il sapore
dei sorridenti addii.

1945

Posted in | 2 Comments
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...