Non Sono Sidney Poitier – Percival Everett

Oggi non sono in me

Non Sono Sidney Poitier nasce da una gravidanza isterica durata due anni, frutto di un concepimento apparentemente senza peccato, da una madre tanto bizzarra quanto ricca che muore presto lasciandolo pieno di soldi e affidato alle cure distratte di Ted Turner, il boss della CNN. Non Sono Sidney (sì, il protagonista di questo romanzo si chiama proprio così e nonostante non lo sia assomiglia incredibilmente all’attore americano) vivrà varie avventure-non avventure: l’iscrizione al College forse per noia, il fidanzamento con una ragazza nera ma meno nera di lui, un viaggio nell’assurdo statunitense per tornare nella sua città natale (Los Angeles) durante il quale incontrerà personaggi bizzarri e inquietanti e verrà condannato per l’omicidio di sé stesso. Questo, e molto altro, è Non Sono Sidney Poitier di Percival Everett (Nutrimenti), un romanzo impermeabile a facili definizioni: è surreale? Surrealista? Assurdo?



“Signora, Non Sono Sidney”, ho detto. […]
“E allora chi sei?”.

Ma cercare una definizione non ha importanza. Leggendolo, l’ho più volte visto in mente  come fosse un film girato a sei mani dai fratelli Coen e David Lynch.  Il che è senz’altro un complimento. Le atmosfere delle lande desolate della provincia americana, le assurdità e i non-sensi, la questione, fondamentale eppure affrontata con una certa ironica leggerezza, dell’identità (la perdita dell’identità, la relatività dell’identità, l’ingannevolezza dell’identità), le etichette spesso prive di contenuto e senso che diamo alle cose e alle persone, i meta-personaggi in bilico fra finzione e realtà (Ted Turner, il professore Percival Everett, lo stesso Sidney/Non Sono Sidney Poitier): i numeri per fare un grande romanzo ci sono tutti. Eppure. Eppure, tranne un paio di picchi, il romanzo nel complesso mi ha lasciato una sensazione di insoddisfazione, l’inappagato pensiero “si, ok, bello, però…”: come se il genio e il talento di Everett e le sue brillanti invenzioni letterarie fossero andati un po’ sprecati.  

Percival Everett
Non Sono Sidney Poitier
titolo originale I am Not Sidney Poitier
traduzione di Marco Rossari
Nutrimenti, 2010
251 pagine, euro 16,50 

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2 Responses to Non Sono Sidney Poitier – Percival Everett

  1. Io ho letto "La cura dell'acqua", e alla fine la sensazione è stata un po' la stessa: scritto benissimo, ma manca qualcosa (oltre al fatto che è totalmente folle in quanto a stile, per lo meno in alcuni passaggi). Mi hanno però consigliato "Ferito" come il suo romanzo più riuscito, credo recupererò anche quello...

    abo

  2. Sì infatti anche io, oltre alla sensazione di insoddisfazione, comunque sento la voglia di leggere altri libri di Everett e anche io ho sentito che "Ferito" è il migliore. Ci riproveremo!

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